| La lettre du GERPISA | no 116 (octobre 1997) |
Activités des membres
Patrick FRIDENSON (directeur d'études à l'Ecole des hautes études en sciences sociales, historien de l'automobile, membre fondateur du GERPISA) a été nommé au grade de Chevalier dans l'Ordre National de la Légion d'Honneur (décret du 11 juillet 1997). Il est au Japon du 21 septembre au 20 novembre 1997 (C.405 Shirokanedai Lodge, 4-6-41 Shirokanedai, Minato-ku, 108 Tokyo, Japon, tél.81.3.3473.5336, fax 81.3.3444.0688).
Béatrice APPAY (Gender, Race and Ethnicity in the Workplace), Jorge CARRILLO (Work in a Globalizing Economy), Juan José CASTILLO (Which way Forward for the Sociology of Work?) and Michel FREYSSENET (The Concept of Work) are coorinators of The 1998 World Congress of Sociology, to be held in Montreal, Canada, from July 26 to August 1st 1998.
Takahiro FUJIMOTO
Another paper of mine about Toyota's globalization in Australia (The one Ipresented in June 1996 in GERPISA) may be translated into English byAustralian National University. Also, The manuscript of my forthcoming book "The Evolution of aManufacturing System" was acepted by Oxford University Press in July. Iwill send a final manuscript to them this month.
Jorge CARRILLO, Sergio GONZALEZ et Selene VILLA ont participé à l'ouvrage collectif Japan inc. en México. Las empresas y modelos laborales japoneses (coordinador: Jordy Micheli), Universidad autónoma metropolitana Azcapotzalco, Universidad de Colima).
Luís Paulo BRESCIANI participe à l'ouvrage collectif O trabalho em movimento. Reestructuracão productiva e sindicatos no Brasil , dir.Marcia Leite, à paraître aux éditions Papirus.
Valeria PULIGNANO (borsista del Dipartimento di Sociologia e di Scienza Politica dell'Università della Calabria, ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in "Scienza, tecnologia e società" presso il medesimo Dipartimento): Oltre la fabbrica. I rapporti di fornitura nel post-fordismo, L'Harmattan Italia, 1997, 160 P.
Nell'ultimo ventennio si e delineato il passaggio da modelli di produzione fordisti a modelli di "produzione snella", che implicano una diversa gestione della fabbrica e innovano anche il sistema di fornitura. Il committente non ha più rapporti diretti con la moltitudine di piccole e medie aziende dell'indotto. Un numero limitato di imprese, dette "capofiliera", di dimensioni medio-grandi provvedono a consegnare "in tempo giusto", con preavvisi di poche ore, componenti complessi assemblati. Ad esse fanno capo numerosi fornitori, i cui rapporti con la "capofiliera" sono organizzati in funzione di queste consegne. La loro flessibilità produttiva non e definita, come nel passato, da fluttuazioni congiunturali, bensì da ordini quotidianamente mutevoli in quantità e in varietà, secondo le esigenze del committente.
L'analisi della filiera del sedile della Punto di Melfi indica l'esistenza di una struttura integrata di fornitura. Il rapporto tra committente e fornitori non va dunque interpretato né come partnership collaborativa, né genericamente come gerarchia, se non viene individuata la nuova forma che la subordinazione ha assunto.